Pezze al culo

24 febbraio 2010

Due pesi e due misure

Filed under: giornalismo — Daniela de Rosa @ 17:13

Qualche anno fa (ero appena arrivata a Londra) mi chiama l’allora direttore di Airone per propormi una rubrica. Aggiunge che, per quanto si vergogni a dirlo, l’editore (Cairo) paga a 12 mesi e lui non riesce a farci niente. Mi verrebbe da declinare l’offerta, ma si tratta di una rubrica molto piccola, che mi impegna poco, il lavoro e’ lavoro e accetto. D’altra parte, dice il direttore, una volta che iniziano ad arrivare i soldi, arrivano con una certa puntualita’ tutti i mesi.

Consegno il primo pezzo e me ne dimentico. Il mese dopo consegno il secondo. Dopo due o tre mesi mi arriva un bonifico con il pagamento da Cairo Editore. Mi stupisco dei tempi cosi’ veloci e lo dico al direttore alla prima occasione. Mi spiega che abitando a Londra sono considerata “giornalista straniera” dall’amministrazione. Con gli stranieri Cairo non si azzarda a proporre il pagamento a 12 mesi perche’ verrebbe coperto d’insulti. Con gli italiani si’.

23 febbraio 2010

Siamo tutti pezzenti

Filed under: giornalismo — Daniela de Rosa @ 22:17

Immagino di non offendere nessuno se dico che siamo tutti pezzenti. L’idea di questo blog e’ nata perche’ volevo mettere nero su bianco episodi, fatti reali accaduti nel corso della mia carriera, sempre meno tale, per la verita’.

Ma questo non e’ e non deve essere il MIO blog. Quindi invito tutto quelli che condividono il mio pensiero sulla tragicomica fine che sta facendo la nostra professione a raccontare vessazioni, umiliazioni e sfruttamenti subiti. Oppure episodi confortanti, se ce ne sono.

Mi sono anche chiesta se cosi’ facendo non urtero’ la sensibilita’ di qualcuno, se non daro’ fastidio, se la cosa non si ritorcera’ contro di me. Poi ho pensato: possono le cose andare peggio di cosi’? Direi di no. Non abbiamo niente da perdere, mi pare.

Quindi invito tutti i giornalisti pezzenti a raccontare episodi, fatti, pensieri. Cosa fanno per sbarcare il lunario, cosa hanno fatto in passato e cosa sono invece costretti a fare.

Perfezionero’, in una di queste notti insonni, il piccolo problema tecnico che fa si’ che io risulti la scrivente e gli altri i “coristi”. Vorrei che fossimo, come siamo, tutti allo stesso livello, perche’ siamo, a tutti gli effetti, sulla stessa barca.

22 febbraio 2010

Perche’ siamo qui

Filed under: giornalismo — Daniela de Rosa @ 15:25

Benvenuti nel blog dei giornalisti in via di estinzione. Un po’ per ridere, un po’ per non piangere, scriviamo qui le nostre (deprimenti) esperienze di giornaliste (o giornalisti) con tanto di tessera professionale, tassa annuale assolta, ma senza un briciolo di speranza di sopravvivere dignitosamente nel mondo dell’editoria, del quale pure abbiamo fatto parte per gli ultimi 20 anni.

Non servira’ forse a svegliare dal suo torpore intellettuale qualche direttore o caporedattore, ma speriamo serva a qualche giovane di belle speranze a capire che il mondo del giornalismo cosi’ come l’abbiamo sempre conosciuto e’ morto ma non lo sa ancora ed e’ molto meglio trovarsi un lavoro vero.

Fare il giornalista? Sempre meglio che lavorare, diceva tanti anni fa Guglielmo Zucconi. Oggi invece direi che e’ meglio, molto meglio lavorare. Almeno si guadagna qualcosa e non si perde in dignita’.

Tema: Rubric. Blog su WordPress.com.

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