Immagino di non offendere nessuno se dico che siamo tutti pezzenti. L’idea di questo blog e’ nata perche’ volevo mettere nero su bianco episodi, fatti reali accaduti nel corso della mia carriera, sempre meno tale, per la verita’.
Ma questo non e’ e non deve essere il MIO blog. Quindi invito tutto quelli che condividono il mio pensiero sulla tragicomica fine che sta facendo la nostra professione a raccontare vessazioni, umiliazioni e sfruttamenti subiti. Oppure episodi confortanti, se ce ne sono.
Mi sono anche chiesta se cosi’ facendo non urtero’ la sensibilita’ di qualcuno, se non daro’ fastidio, se la cosa non si ritorcera’ contro di me. Poi ho pensato: possono le cose andare peggio di cosi’? Direi di no. Non abbiamo niente da perdere, mi pare.
Quindi invito tutti i giornalisti pezzenti a raccontare episodi, fatti, pensieri. Cosa fanno per sbarcare il lunario, cosa hanno fatto in passato e cosa sono invece costretti a fare.
Perfezionero’, in una di queste notti insonni, il piccolo problema tecnico che fa si’ che io risulti la scrivente e gli altri i “coristi”. Vorrei che fossimo, come siamo, tutti allo stesso livello, perche’ siamo, a tutti gli effetti, sulla stessa barca.