Qualche anno fa (ero appena arrivata a Londra) mi chiama l’allora direttore di Airone per propormi una rubrica. Aggiunge che, per quanto si vergogni a dirlo, l’editore (Cairo) paga a 12 mesi e lui non riesce a farci niente. Mi verrebbe da declinare l’offerta, ma si tratta di una rubrica molto piccola, che mi impegna poco, il lavoro e’ lavoro e accetto. D’altra parte, dice il direttore, una volta che iniziano ad arrivare i soldi, arrivano con una certa puntualita’ tutti i mesi.
Consegno il primo pezzo e me ne dimentico. Il mese dopo consegno il secondo. Dopo due o tre mesi mi arriva un bonifico con il pagamento da Cairo Editore. Mi stupisco dei tempi cosi’ veloci e lo dico al direttore alla prima occasione. Mi spiega che abitando a Londra sono considerata “giornalista straniera” dall’amministrazione. Con gli stranieri Cairo non si azzarda a proporre il pagamento a 12 mesi perche’ verrebbe coperto d’insulti. Con gli italiani si’.