La casa editrice francese che nel giro di mezza giornata ha risposto alla mia mail e mi ha inviato un contratto per la stesura di pezzi da inserire in guide di viaggio (edizioni Louis Simo, tanto per essere trasparenti) mi ha gia’ inviato degli incarichi. Mi chiedono di amndare a vedere un certo posto a Londra, un negozio di genere “abbigliamento punk” scelto da loro. Vado, scrivo il mio report ma si legge tra le righe che non sono entusiasta del posto.
Mi chiedono perche’ e lo spiego: tra i tanti avrebbero potuto sceglierne uno piu’ originale. Risposta (il giorno dopo, non mesi dopo): accettiamo il tuo suggerimento, segnalaci il posto che credi sia adatto alla nostra guida e l’altro verra’ cestinato. Aggiunta: ovviamente verrai pagata lo stesso anche per la recensione che non verra’ pubblicata.
A world apart. Mi rimane ancora sullo stomaco il viaggio fatto per Dove nella laguna di Grado, MAI pubblicato e MAI pagato.
15 marzo 2010
A world apart. Seconda puntata
1 commento »
RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI
Cara Daniela, hai fatto malissimo allora con DOVE (uso purtroppo a questi soprusi e a questi trattamenti) a non rivolgerti ad un avvocato L’Ordine della Lombardia fornisce a tutti i colleghi assistenza gratuita dell’avvocato, chi segue il sito dell’Ordine lo sa. Dovevi legalmente reclamare quanto ti era dovuto anche per la legge. Ma molti preferisocno non parlare e mandar già, in Italia , perchè pensano di esporsi a un trattamento di restrizione da parte dlele testate che ti mettono sulla lista nera perchè hai “osato” reclamare il tuo dovuto
E’ un segnale di come va ora l’Italia dove la gente nons a più farsi rispettare, ha paura di tutto e si rassegna. Salvo poi protestare e fare la vittima. Guada dove siamo arribvati così
Io ho fatto due cause e come ho detto le ho vinte tutte e due
Commento di LAURA — 16 marzo 2010 @ 09:40